Maria Luisa Visione

  • Chi sono
  • La Felicità Economica – Nuova Edizione
    • La Felicità Economica – Prima Edizione
  • La Felicità Immobiliare
  • Blog
Acquista su Amazon
  • Home
  • Il mio blog
  • Uncategorized
  • I tassi dei mutui in Italia sono più cari rispetto agli altri Paesi Europei. Non cambia la situazione per i prestiti personali.
Marzo 17, 2026

I tassi dei mutui in Italia sono più cari rispetto agli altri Paesi Europei. Non cambia la situazione per i prestiti personali.

Maria Luisa Visione
martedì, 17 Marzo 2026 / Published in Uncategorized

I tassi dei mutui in Italia sono più cari rispetto agli altri Paesi Europei. Non cambia la situazione per i prestiti personali.

Il tasso medio dei mutui casa si posiziona su valori superiori rispetto agli altri Paesi Europei: 3,55% a inizio 2026, contro una media europea del 3,23%, con la Spagna, più virtuosa al 2,49%. Mutui casa, dunque, più cari in Italia.

Costo del finanziamento casa superiore a Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Belgio, Finlandia e Paesi Bassi. Lo attesta l’ultimo Rapporto Fabi, evidenziando, come, le differenze che variano da 49 punti base rispetto alla Francia, 21 punti base rispetto al Portogallo, e, addirittura, 106 punti base nei confronti della Spagna, diventano un costo maggiore sulla gestione del budget della famiglia, nel quale la rata del mutuo è una spesa inderogabile che aumenta, e che non ha visto gli stessi benefici in tutti i Paesi europei della politica di rientro dei tassi della BCE del 2024.

È naturale che sorga la domanda: Cosa succederà a tale anomalia con uno scenario di rialzo dei tassi?

Dipenderà da come gli effetti della politica monetaria della Bce verranno inglobati nella nostra economia reale.

Non è diverso il confronto per quanto riguarda il credito al consumo, dove ancora le famiglie italiane pagano di più rispetto al resto d’Europa; tassi più elevati sui prestiti personali, che confermano differenze che si prospettano anche nel 2026, tra Italia ed Eurozona, pesando sul reddito di chi ricorre ai prestiti. Disallineamento sul credito al consumo, dove il tasso medio, a inizio 2026, supera l’8%, rispetto alla media europea del 7,51%. Divario che raggiunge nel 2025 i 117 punti base e che detta preoccupazione in questo momento di incertezza per l’impatto sul consumatore finale.

Il punto è proprio rendere i benefici della trasmissione della politica monetaria europea allineati all’economia reale, dal momento che gli effetti del carovita sono praticamente quasi immediati di fronte a scenari geopolitici come quello attuale.

Abbiamo visto, infatti, che i prestiti personali nel 2025 sono cresciuti in media, segnale di vulnerabilità per quella parte delle famiglie che ricorre al credito per mantenere il tenore di vita quotidiano.

Torniamo sul fronte mutui: Quali sono le Regioni che, in valore assoluto, hanno richiesto più mutui nel 2025?

Il primato spetta a Lombardia e Lazio, ma, attenzione, si tratta di un dato strutturale al quale si affianca adesso una variazione percentuale di aumento interessante in Puglia, che, come scrive la Fabi, vede nel Sud un mercato che inizia a correre più veloce negli investimenti immobiliari, a confronto con un Nord in cui, strutturalmente, si detiene da tempo la maggior parte di tali investimenti. Le prime dieci Regioni che crescono in valori percentuali sui mutui sono: 1. Puglia; 2. Emilia-Romagna; 3. Sardegna; 4. Veneto; 5. Lombardia; 6. Abruzzo; 7. Campania; 8. Friuli-Venezia Giulia; 9. Marche; 10. Sicilia.

Il credito al consumo cresce anche al Nord?

È singolare come il credito al consumo sia cresciuto in maniera diffusa dal Nord al Sud, dato che riflette una difficoltà altrettanto diffusa presente nei bilanci delle famiglie italiane per mantenerli in equilibrio. La classifica vede la Lombardia in vetta, seguita dal Lazio. Le dinamiche di crescita sono dappertutto al Nord e al Centro-Nord: in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, ma anche Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta. Più contenuta la variazione in Piemonte.  

La Campania vede una crescita inferiore alla media nazionale, ma significativa come esposizione complessiva delle famiglie. Tuttavia, ripeto, il dato di aumento del credito al consumo è diffuso e fa riflettere perché riguarda anche i territori in cui c’è maggiore stabilità occupazionale, indice di un’erosione del potere di acquisto evidente.

In conclusione, se dal dato dei mutui casa possiamo rilevare una propensione all’investimento nel mattone, per i prestiti personali possiamo rintracciare una mancata crescita dei redditi.

Non sono solo dati. Dietro ogni numero ci sono storie di vita.

Maria Luisa Visione

  • Tweet

What you can read next

Quel Patto di Stabilità che non doveva mai essere approvato
Le professioni più ricercate e l’impatto dell’IA. Siamo sicuri che genererà più lavoro di quanto ne sostituirà?
Savona, Presidente Consob: Pinocchio e Criptovalute

Maria Luisa Visione

Numero di iscrizione al RUI E000136510
https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/

Intermediario soggetto alla vigilanza IVASS e Consob

Sede legale: Via Messina, 38 - 20154 MILANO (MI)
Sede operativa: Via Della Sapienza, 29 – 53100 SIENA (SI)

Tel. 0577 226488
Cell. 3394677009
Mail: marialuisa.visione@pfwidiba.it

Informazioni sugli strumenti di tutela del contraente Il contraente ha la facoltà, di inoltrare reclamo per iscritto all’Ufficio Reclami della Banca stessa con le seguenti modalità e recapiti: modulo on line presente sul sito internet della Banca;
posta elettronica certificata, all’indirizzo “pec” reclami@widipec.it;
posta ordinaria, con busta affrancata e indirizzata a Banca Widiba SpA - Ufficio Legale - Settore Reclami e Contenzioso - Via Messina, 38 Torre D – 20154 Milano; consegna diretta presso l’ufficio di consulenza finanziaria di riferimento o che ha emesso la polizza.
Qualora non dovesse ritenersi soddisfatto dall’esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro da parte dell’intermediario o dell’impresa entro il termine di legge, il contraente ha facoltà di rivolgersi all’IVASS o alla Consob, nonché di avvalersi di altri eventuali sistemi alternativi di risoluzione delle controversie previsti dalla normativa vigente e secondo quanto indicato nei DIP aggiuntivi.
Per ogni altra informazione sugli strumenti di tutela del contraente, consulta la pagina del sito Widiba relativa ai reclami, al seguente link:
https://www.widiba.it/banca/online/it/reclami

© 2019-2023. Tutti i diritti riservati.

TOP